Osteria del Carlambroeus
La storia della Locanda Carlambroeus inizia nel Settecento, tra mura di pietra e profumi di cucina semplice, quando la cascina Ghisalba, conosciuta anche come Carlambroeus, apriva già le sue porte ai viandanti offrendo ospitalità, un pasto caldo e un bicchiere di vino.
Era il tempo di Carlambrogio da Montevecchia, venditore ambulante dell’Ottocento, che girava per i paesi della Lombardia offrendo pasti veloci e raccogliendo nuovi racconti. Fu proprio lui, dopo una vita di cammini e curiosità, a decidere di fermarsi e trasformare quelle storie in un luogo di incontro: la sua osteria di paese, da cui amava osservare la Brianza.
Per più di due secoli, la locanda ha custodito quella stessa vocazione: nutrire, accogliere, far sentire a casa. Una tavola condivisa, una cucina genuina, una sosta che diventava ricordo.
Poi, nel 2012, la sua voce si è affievolita e le luci si sono spente. Per dieci anni i fornelli sono rimasti freddi e il profumo di cucina ha lasciato spazio al silenzio, ma non alla dimenticanza.
Oggi, il ristorante della Locanda Carlambroeus continua ciò che è sempre stato il suo cuore: una cucina che nasce dal territorio, ma che guarda avanti, capace di reinterpretare i sapori senza snaturarli. Una cucina che non vuole stupire per eccessi, ma per sincerità e che accoglie non solo gli ospiti che soggiornano, ma anche chi desidera venire appositamente per vivere un’esperienza a tavola.
Nel 2025 la gestione passa nelle mani di Gianluca e Matteo Redaelli, albergatori brianzoli esperti, scelti per la loro professionalità e per l’affinità di valori: passione, concretezza, buona accoglienza e attenzione per le cose fatte bene.
Così, oggi, la Locanda Carlambroeus è tornata a essere ciò che era un tempo, un luogo dove fermarsi, sedersi, assaggiare, condividere e ricordare, ma con una nuova consapevolezza.





















