due esperienze per vivere davvero la tenuta cocci grifoni
“La vera esperienza è il calore di chi ti accoglie.”
Alla Tenuta Cocci Grifoni non si arriva mai per caso: ci si arriva perché si cerca qualcosa di autentico. Qui, tra colline che sembrano respirare insieme alla vigna, ogni esperienza nasce dal desiderio di condividere ciò che davvero conta: la cura, le storie di famiglia, il piacere di stare a tavola o di impastare con le mani ben sporche di farina.
Qui, l’ospitalità non è un servizio: è un gesto di famiglia.
E proprio per questo, il Relais offre due esperienze che profumano di casa, di tradizione, di convivialità, due modi diversi, ma complementari, per entrare davvero in contatto con questa terra e con le persone che la custodiscono da generazioni.
La prima è la lezione di cucina, un pomeriggio in terrazza insieme alla Signora Ida e a Nonna Diana, due donne di una volta che trasformano ogni impasto in un ricordo. Mani lente, sorrisi sinceri e ricette semplici che raccontano la bellezza dei gesti tramandati.
La seconda è il pranzo degustazione della domenica, un rito che prende forma attorno a un tavolo apparecchiato, dove cinque portate incontrano tre vini della Tenuta in un dialogo armonioso. Una domenica che profuma di casa, di tradizione, di quella convivialità che scalda il cuore.
Due esperienze diverse, ma unite dallo stesso filo: la genuinità.
Qui, alla Tenuta Cocci Grifoni, si viene per assaporare, ascoltare, imparare e ritrovarsi, lasciandosi abbracciare dal ritmo semplice e vero di una terra che sa accogliere.
pranzo degustazione della domenica
C’è una ritualità speciale nel sedersi a tavola la domenica, soprattutto quando lo si fa in un luogo dove la terra è parte della conversazione. Alla Tenuta Cocci Grifoni, il pranzo degustazione prende forma con la calma di un giorno che non ha fretta: il panorama delle colline sembra avvicinarsi al tavolo per condividere il momento, mentre l’aria profuma di cucina di casa.
Il menù di cinque portate è un piccolo viaggio attraverso ricette che parlano di tradizione, interpretate con delicatezza e rispetto. Piatti che ricordano i pranzi di una volta, ma con una cura moderna che esalta ogni sapore senza snaturarlo.
Ad accompagnarli, tre vini della Tenuta, scelti per intrecciarsi naturalmente a ogni portata: non un abbinamento formale, ma un dialogo armonioso, come quello tra persone che si conoscono da sempre.
E mentre il pranzo prosegue, tra un assaggio e un calice che si svuota, affiora la storia della famiglia Cocci Grifoni: generazioni che hanno custodito queste vigne con dedizione, trasformando un territorio in un racconto vivo. È una condivisione che non ha bisogno di parole altisonanti, si percepisce nei dettagli, nella gentilezza, nei gesti lenti.
È un pranzo che unisce. Un momento per ritrovarsi, guardarsi negli occhi e concedersi qualcosa di buono, semplice e genuino, come dovrebbe essere ogni domenica.
Lezione di cucina
C’è qualcosa di magico nel ritrovare gesti che sembrano appartenere a un’altra epoca.
Sulla terrazza panoramica della cantina Cocci Grifoni, tra le colline che si rincorrono e il profumo del grano, la Signora Ida e Nonna Diana aprono le porte della loro cucina e della loro memoria.
Qui non si impara solo a cucinare: si entra in punta di piedi in un rituale che appartiene a generazioni.
Le mani si infarinano, si ascoltano aneddoti che profumano di casa, e si preparano insieme tagliatelle e maltagliati, le paste “povere” di una volta, quelle che bastavano a unire le famiglie intorno al tavolo.
L’impasto nasce dalla farina Solina, un grano antico che cresce solo tra il sud delle Marche e il nord dell’Abruzzo: una varietà preziosa, biologica, dal basso indice glicemico, che qui viene coltivata con cura e rispetto. Una filiera che profuma di territorio, di evoluzione e di radici.
Terminata la lezione, ci si sposta tra i calici: una degustazione dei vini Cocci Grifoni accompagna il tramonto, raccontando un’altra parte della stessa storia, quella della terra, della vigna e delle persone che la custodiscono ogni giorno.
E, a fine esperienza, un piccolo gesto simbolico: l’attestato di partecipazione, da portare a casa come ricordo di una giornata semplice, genuina, e profondamente autentica.














































