Cinque Terre: il vero spettacolo è dall’alto

Cinque Terre: il vero spettacolo è dall’alto

Itinerario alternativo per visitare le Cinque Terre

Il mio fine settimana in Liguria è iniziato sotto la pioggia incessante, d’altronde in ottobre, non potevo certo pensare di trovare bel tempo. Ma come dico sempre io, la vera ospitalità si vede soprattutto in momenti come questi. 

Angela, la proprietaria della Sosta di Ottone III, struttura in cui ho soggiornato, mi aveva fornito tutte le indicazioni su come arrivare in caso di pioggia e qui viene il bello: una piccola monorotaia privata era pronta a condurmi, insieme ai bagagli, alla mia temporary house di quei giorni.

Wow, penso durante il breve viaggio di quattro minuti, che esperienza! 

Una soluzione comoda e pratica, che si è rivelata in realtà una piacevole avventura: le goccioline che a poco a poco coprivano la monorotaia, l’odore intenso di terra bagnata, e la vallata di Levanto che si apriva in tutto il suo splendore, dinanzi ai miei occhi.

Cinque Terre Sosta d’Ottone
Come arrivare alla Sosta d’Ottone, dormire alle Cinque Terre

La mia esperienza a La Sosta di Ottone III

Che dire del mio soggiorno alla Sosta di Ottone III? 

Rilassante e al ritmo lento della natura, in cui ogni attimo viene vissuto con la giusta intensità, mai di fretta. La struttura si trova nella piccola frazione di Levanto, Chiesanuova, e per raggiungerla si può scegliere la monorotaia, proprio come ho fatto io, o in alternativa salire a piedi, sconsigliato in caso di pioggia.

Sosta di Ottone recensioni

Angela presta una particolare attenzione alla sostenibilità, utilizzando in prevalenza prodotti locali o del territorio. Ed è per questo che non ho trovato in camera i classici monouso, ma barattoli grandi che vengono riempiti di volta in volta. 

In una regione come la Liguria, dove la vita quotidiana mette spesso di fronte alle difficoltà chi vi abita, la sostenibilità non è più una questione di scelta, ma di necessità. 

E a tal proposito, ho apprezzato davvero tanto le ciabatte in camera, non di quelle che si portano a casa, ma lavate e sanificate a ogni nuovo ospite, e da quest’anno si possono anche acquistare. 

Sosta di Ottone servizi hotel Cinque Terre
Prodotti offerti dalla sosta di Ottone Cinque Terre

Anche la colazione, che nella bella stagione viene servita in terrazza, all’ombra delle foglie di vite, propone prodotti fatti in casa o locali, come la buonissima torta di riso alla genovese che, a differenza di quella reggiana, è salata. Una specialità della tradizione del basso Piemonte e della Liguria.

Colazione inclusa e specialità liguri alla Sosta di Ottone
La colazione alla Sosta d'Ottone, Cinque Terre

Il ristorante della Sosta di Ottone III, invece, è aperto anche agli esterni e offre proposte diverse ogni volta, sempre legate al territorio.

Porzioni abbondanti, e sapori genuini: dalle tagliatelle al cioccolato, rigorosamente fatte in casa, ai croxetti fatti al tuccu ligure. Una pasta tipica, realizzata con stampi in legno, intagliati a mano. 

Stessa cosa vale per i vini, la cui selezione viene fatta da Margherita Barberotti, che sceglie solo etichette del territorio.

Un tempo sommelier della Sosta di Ottone III, oggi Margherita è diventata anche produttrice e cura personalmente la loro carta vini.

Ristorante della Sosta di Ottone III
I vini del ristorante Sosta di Ottone alle Cinque Terre

Tornando al soggiorno, ho alloggiato al terzo piano nella camera Zoe, che prende il nome dalla promessa sposa del Re Ottone III. La leggenda narra, infatti, che nel 998 Ottone III passò da qui, quando andò a Roma per essere incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero, all’età di 16 anni.

Il nome della struttura è un omaggio a questo re e le stanze prendono il nome dalle persone a lui care. 

La Sosta di Ottone III è un’affascinante dimora storica, a duecento metri sul livello del mare. Un tempo era semplicemente la casa vacanze della famiglia Graziani Fenwich, per poi essere trasformata in un boutique hotel nel 2004, con annesso il ristorante. Quello che mi ha colpito di più, oltre all’attenzione per la sostenibilità, è la posizione privilegiata, comoda per raggiungere sia le Cinque Terre, che la cittadina di Levanto. 

Dove alloggiare alle Cinque Terre: Sosta di Ottone III

Sono solamente sei le camere, disposte su quattro livelli, un aspetto che regala un’atmosfera ancora più intima ed esclusiva. Nella mia stanza, la sovrapposizione di mobilio antico e moderno è in perfetta armonia, con tinte chiare, spazi ampi e luminosi, data la presenza di tre finestre e di alcuni specchi a vetro che ne aumentano la profondità. 

L’utilizzo del legno e gli arredi rendono la camera calda e accogliente e dalla finestra la vista sulla vallata è un incanto, soprattutto al mattino presto, con una tazza di tisana calda tra le mani, ad ammirare il panorama.  

Le camere della Sosta di Ottone III
Vista dalla stanza di Sosta d'Ottone III

Stava per iniziare il mio soggiorno in Liguria, o per meglio dire alle Cinque Terre. La curiosità era tanta ed io, come spesso mi ritrovo a fare nei miei viaggi, ero preparata ad affrontare anche la pioggia, soprattutto grazie ai consigli di Angela.

Il meteo avverso non mi avrebbe scoraggiata, sempre nel rispetto dei limiti dell’allerta arancione, segnalata e gestita dal sito di Allerta Liguria

La Liguria, del resto, non è nuova a situazioni simili, che si ripetono in modo pressoché costante e mettono a dura prova i suoi cittadini.

C’è la tendenza a pensare che le Cinque Terre siano solamente i cinque paesini da cartolina (Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore), con tante casette colorate e altrettanti angoli pittoreschi da fotografare, ignorando che il vero patrimonio regionale, in realtà, sono proprio i suoi terrazzamenti.

I terrazzamenti delle Cinque Terre

“Il lavoro dell’uomo nel corso dei millenni ha trasformato una costa frastagliata e ripida in un paesaggio intensamente terrazzato, adatto all’agricoltura, in particolar modo per la coltivazione di viti e ulivi.”

I terrazzamenti, realizzati nell’anno mille grazie all’ingegno umano, sono stati fatti con la costruzione di muretti a secco in pietra arenaria e terra. Nulla è stato importato e la poca terra reperibile in loco è stata accuratamente setacciata e accumulata nelle terrazze, sopra a uno strato di vegetazione interrata, per rendere il suolo ancor più ricco. 

Uomini e donne hanno lavorato duramente, complice l’impossibilità di meccanizzare il lavoro agricolo. I muretti a secco raccontano una difficile storia di sacrifici e di sopravvivenza, con cui gli abitanti convivono tuttora, vista la necessità di continua manutenzione e l’alto rischio di degrado a cui sono soggetti. Si dice che i muretti a secco, se venissero messi tutti in fila, sarebbero più lunghi della muraglia cinese.

Il mio viaggio alle Cinque Terre è iniziato dalle sue colline e dalla strada dei santuari, un percorso che collega i cinque santuari e regala una straordinaria vista panoramica. Devo ringraziare Angela per il prezioso suggerimento.

Itinerari insoliti alla scoperta delle Cinque Terre

Sarà stata la nebbiolina di quei giorni e l’atmosfera a tratti malinconica, che mi ha fatto innamorare della strada dei Santuari, percorribile sia a piedi, immersi nella natura, lungo un percorso tra viti, ulivi e mulattiere, che in macchina.

Il fascino della Liguria che ritorna ogni volta che la visito, sorprendendomi.

Quel giorno, vista la pioggia, anche se non così forte come all’arrivo, ho scelto di spostarmi in macchina: una strada talmente bella che mi sarei fermata ogni tre secondi per scattare una foto, in uno dei punti panoramici presenti tra un tornante e l’altro.

Strada dei Santuari in macchina
I santuari delle Cinque Terre

I santuari delle Cinque Terre

Vivere le Cinque Terre da un’altra prospettiva e in bassa stagione, è stato particolarmente interessante e suggestivo, unico direi. Pochissime persone e una pace incredibile che mi ha avvolto, riportandomi a un tempo di silenzio, contemplazione e sacralità. 

Quali sono però i santuari delle Cinque Terre

  • Monterosso: Santuario Nostra Signora di Soviore
  • Vernazza: Santuario Nostra Signora di Reggio
  • Corniglia: Chiesa della Madonna di San Bernardino 
  • Manarola: Parrocchia Nostra Signora della salute
  • Riomaggiore: Santuario di Nostra Signora di Montenero

Quello che mi è piaciuto in assoluto di più e che ti consiglio di visitare è il Santuario di Riomaggiore. Non a caso è anche il più scomodo da raggiungere, visto il sentiero in salita di dieci minuti che inizia proprio dal parcheggio. Ma camminare immersa tra le vigne con una vista che si fa sempre più bella durante la salita, mi fa dire che ne è valsa davvero la pena. 

Come raggiungere il Santuario di Riomaggiore
Info per raggiungere il santuario di Riomaggiore

Lo rifarei altre mille volte, anche solo per ammirare quel panorama incantevole una volta arrivata, che mi ha fatto esclamare “WOW”!

E quanta pace, c’erano solamente gli uccellini a farmi compagnia e la vista era solo per me.

Questo è il bello di aver scelto, per il mio soggiorno, un periodo in bassa stagione, altrimenti non avrei mai vissuto una tale quiete. 

Era tutto così favoloso, che una lacrima scende ancora al ricordo di una giornata fatta di così tante nuove scoperte e di ineguagliabile bellezza. 

Visitare le Cinque Terre e i santuari in bassa stagione
Alla scoperta delle Cinque Terre: itinerari insoliti

Alla fine è uscito anche un piccolo spiraglio di sole a farmi compagnia, non potevo chiedere di meglio.

Con la luce che inizia ad affievolirsi, lasciando spazio alla sera, sono ritornata alla mia temporary house, godendomi l'atmosfera.

Dormire alla Sosta d'Ottone III: il mio racconto e consigli di viaggio

La Liguria mi ha sempre affascinata, non solo per la bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per il carattere fiero e non arrendevole dei suoi abitanti, abituati al sacrificio e a rimboccarsi le maniche nel momento del bisogno. Proprio come per la raccolta della spazzatura, che avviene a mano e senza mezzi. Me ne sono accorta durante il soggiorno a La Sosta di Ottone III, in cui un ragazzo ritirava i sacchi uno a uno, per poi gettarli nel bidone, e ricominciare il lavoro alla casa successiva.

Visitare le Cinque Terre da una nuova prospettiva, non è solamente un’esperienza da vivere, ma una realtà da osservare e apprezzare, traendo insegnamenti di vita preziosi dal racconto di un passato, che non è poi così tanto distante dal presente.

Questa è la Liguria, terra meravigliosa e ricca di umanità, ingegno e tradizioni.

"C’è così tanto da vivere, così tanto da amare, che fermarsi qui è sempre una buona idea."

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